Dopo il 2011 ho reputato che il movimento del post-rock 'classico' fosse giunto alla sua prima e vera maturazione stilistica, questo precisamente dopo il ripetitivo 'For my Parents' che mi ha confermato su tutta la linea questo mio pensiero. Mi ritrovo ora qui a dare un parere personale su un doppio album della band giapponese che sinceramente non vorrei dare.
Sia pure lo stupore di un ascoltatore non consono a queste sonorità, questo doppio 'The Last Dawn/Rays of Darkness' ha ben poco da offrire. Tutto suona bene, tutto esprime in todo lo stile che si è maturato dall'uscita del capolavoro 'Hymn to the Immortal Wind', ma proprio qui c'è il mio disappunto. Benchè sia una prova degna, non mi sento di 'salvare' nelle intenzioni questo lavoro.
Piuttosto che un buon sunto dello stile 'Mono' avrei preferito un più dignitoso silenzio post 'Take Care, Take Care, Take Care'. L'apice artistico è già stato raggiunto, perché dimenarsi in un buon sunto quando ci si può calare in un dignitoso silenzio conscio o cambiare direzione e cercare di dare nuova linfa alla propria proposta ?

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