martedì 10 marzo 2015

Kaukasus - I (2014)



La scandinavia è sicuramente una delle terra più prolifiche nell'ambito prog, specialmente delle nuove proposte che virano a varcare stile e canoni diversi dal solito neo-prog. Questo supergruppo fondato da tre colonne portanti del neo-prog scandinavo è quanto di più si possa desiderare. I qui presenti Ketil Vestrum Einarsen (Jaga Jazzist, Motorpsycho), Mattias Olsson (Änglagård, White Willow) e Rhys Marsh (The Autumn Ghost, Opium Cartel) mescolano con sapienza e gusto gli elementi che più li hanno contraddistinti nel corso delle loro carriere. Una spirale di suoni ed influenze che ricordano il primo David Sylvian da solista. Un leggiadro (ma sempre malinconico ed avverso a melodie invernali) mix di jazz, elettronica, krautrock e progressive che inebria sin dal primo ascolto, grazie anche alla meravigliosa voce di Rhys Marsh che s'avvicina a quella di Sylvian ed alimenta le pregiatissime sette tracce di questo 'I'. 



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