mercoledì 25 marzo 2015

Sleepmakeswaves - Love of Cartography (2014)


Ho scoperto questa band su segnalazione di Daniel Tompkins (TesseracT) che ne parlava un gran bene dopo qualche concerto in cui fecero da spalla alla band britannica. I Sleepmakeswaves sono una band australiana recente, infatti il loro esordio si rifà al al 2011 con '...and so we destroyed everything'. L'Australia si è confermata (e si conferma) patria di talenti ed ottimi musicisti; i sleepmakeswaves si vanno a sommare alla già grande famiglia delle talentuose band emerse dal 2005 ad oggi insieme ai Twelve Foot Ninja, Karnivool, Cog, The Butterfly Effect ecc. Ma ciò che mancava veramente alla scena australiana è una band post-rock, e poteva mai essere uno scontato post-rock melodico e melenso conoscendo le attitudini progressiste dei loro colleghi e compatrioti ? Ovviamente no.

L'album, come già accennato, ha di base un post-rock melodico di stampo classico, ma ciò che li differenzia dal resto delle band odierne è l'aggiunta del suono 'djent', e non mi riferisco al suono della settima od ottava corda, ma bensì alla perizia tecnica nelle parti in pulito, nella pulizia del suono ed in quell'aria di 'futurismo' che emana il suono djent. Ma non basta, se oltre al suono di chitarre e l'aggiunta dell'elettronica utilizzata da Misha e co. nei loro intermezzi strumentali, vi sono anche ritmiche di stampo djent. Una fusione a tutto tondo della filosofia del suono nata qualche anno unita alla già grande famiglia del post-rock. Un bell'esperimento tra djent e post-rock, forse l'ultima frontiera non esplorata in modo convincente da nessuno, fino ad ora.


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